Perchè scegliere di diventare un Assistente Bagnanti FIN

Il mondo della formazione degli Assistenti Bagnanti sta cambiando, e questo cambiamento sta avvenendo molto più velocemente di quanto sembri: ciò che sembrava essere una certezza due anni fa oggi non vale più, e ciò che vale oggi quasi certamente cambierà nei prossimi mesi o anni. Per i tanti che oggi si interessano a questa professione, per se stessi o per i propri figli, vogliamo fare un po’ di chiarezza spiegando il punto della situazione.

La figura del BAGNINO / ASSISTENTE BAGNANTI (AB) è stata messa in discussione in seguito al susseguirsi di gravi episodi che li ha coinvolti. Nonostante si lavori tanto per la prevenzione sono ancora troppe le morti che avvengono in mare e in piscina, spesso a causa della negligenza degli assistenti bagnanti. Questo ha fatto emergere l’esigenza di formare gli assistenti bagnanti in maniera più efficace e soprattutto garantire che gli stessi possano sempre operare al pieno delle loro funzioni. Ad esempio qualche anno fa per rinnovare il proprio brevetto era sufficiente un certificato medico e la quota di rinnovo, e non era richiesto di comprovare, a distanza di anni dalla prova di esame, le effettive capacità natatorie. Per questo sono stati rilasciati brevetti aggiornati ad Assistenti Bagnanti che non avevano provveduto a tenersi allenati, e in alcuni casi, quando chiamati a soccorrere persone in difficoltà, non sono stati in grado.
Qualcosa è cambiato e sta cambiando.

Attualmente ci sono 3 enti abilitati a rilasciare la qualifica di BAGNINO / ASSISTENTE BAGNANTI: tra questa la più autorevole e forte è la FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (FIN). Già da qualche anno la FIN sta rivoluzionando la propria sezione Salvamento, quella non solo dedicata alla formazione degli Assistenti Bagnanti, ma anche impegnata ormai da anni nell’attività del Salvamento Agonistico. Infatti ha rinnovato ruoli e qualifiche, assicurandosi che i docenti dei corsi fossero prima di tutto degli Allenatori Sportivi (la FIN è l’unico ente dei tre ad essere affiliato al CONI), ha incrementato la diffusione dei corsi affidando il compito alle Scuole Nuoto Federali e ha rinnovato la figura dell’Assistente Bagnanti che oltre ad essere attento, responsabile e preparato, deve prima di tutto essere un ATLETA. Tutte le Scuole Nuoto Federali si stanno assicurando le prestazioni di una nuova figura professionale, l’ ALLENATORE DI NUOTO E NUOTO PER SALVAMENTO (ANNS), e organizzano i propri corsi per Assistenti Bagnanti. In questo articolo vi spiegheremo perché vale la pena partecipare ad uno di questi corsi.

1. OFFRE ELEVATE POSSIBILITA’ DI TROVARE UN LAVORO

Nell’ultimo anno il mercato del lavoro ha evidenziato la carenza di Assistenti Bagnanti nelle spiagge, nei parchi acquatici e nei resort. Il brevetto garantisce un’ottima possibilità di trovare un lavoro vista l’elevata richiesta di bagnini: un lavoro che per ora rimane prevalentemente stagionale (nelle località turistiche si può lavorare 6-7 mesi da Aprile a Ottobre), ma che in molti casi può garantire un’occupazione anche nei mesi invernali. Inoltre quella dell’Assistente Bagnanti è una vera e propria qualifica professionale, e chi supera la prova è iscritto in un albo.

2. OFFRE UN TITOLO DI MERITO PER L’ARRUOLAMENTO VOLONTARIO NEI CORPI DELLO STATO

Nei concorsi per l’arruolamento volontario nei corpi dello Stato, il corso di Assistente Bagnanti è valutato 2 punti per il brevetto per piscina (P) e acque interne (IP), e ben 3 punti per il brevetto valido per mare (MIP). Sembra poco eppure in un concorso con migliaia di candidati con 1 o 2 punti si ha la possibilità di scalare la graduatoria di cento-duecento posizioni, quindi un aumento concreto delle possibilità di successo. Tanti candidati partecipano a questi corsi, e in tantissime occasioni i punti offerti dal brevetto si sono dimostrati determinanti.

3. OFFRE TANTI VANTAGGI AGLI STUDENTI: CREDITI FORMATIVI E ORE PER L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Dal 2015, con l’approvazione del d.l.107 (La Buona Scuola), tutti i ragazzi iscritti alle scuole superiori devono effettuare un certo numero di ore lavorative volontarie extracurricolari: ormai da qualche anno, l’Alternanza Scuola-Lavoro è entrata nell’immaginario collettivo. In molti casi queste ore sono poco utili, complesse da trovare per un giovane e quasi sempre un problema da risolvere. Frequentando e superando il corso per Assistente Bagnanti FIN, a tutti gli studenti che lo richiedessero, oltre alla qualifica professionale sono riconosciute 70 ore di Alternanza Scuola Lavoro. E come se ciò non bastasse il superamento della prova finale è valido per il riconoscimento di Crediti Scolastici. Per questi motivi ogni anno molti Istituti Scolastici contattano i Comitati Regionali FIN per formare Assistenti Bagnanti, stipulando convenzioni ancora più vantaggiose per i giovani.

4. OFFRE LE CAPACITA’ PER METTERE IN SALVO E AIUTARE GLI ALTRI

Nel programma del corso è presente l’acquisizione delle tecniche di BLS. Inoltre poiché come scritto precedentemente le cose stanno cambiando, sembrerebbe che presto all’interno dei corsi per Assistente Bagnanti ci sarà anche il corso di BLS-D per l’abilitazione all’uso del Defibrillatore Semi Automatico. Al termine del corso il nuovo assistente bagnanti è in grado di aiutare e soccorrere in maniera professionale ed efficace chiunque dovesse avere necessità di un rapido soccorso, e considerando l’allarmante aumento di casi di infarto del miocardio, risulta sempre più vitale la formazione di persone in grado di praticare una rianimazione cardio-polmonare.

5. IL SALVAMENTO E’ UN’OPPORTUNITA’ PER TUTTI I NUOTATORI

Essere nuotatori esperti non significa essere in grado di portare in salvo un pericolante in acqua, ma per chi forma i bagnini e per chi offre loro un lavoro deve essere necessario il contrario. Chi è in grado (e soprattutto è abilitato) di portare in salvo un pericolante DEVE ESSERE un nuotatore esperto. Per questi motivi è sempre più necessario che i bagnini siano prima di tutto degli atleti ,e proprio i nuotatori dovrebbero essere le prime e le migliori figure ad interpretare questo ruolo. Col brevetto un nuotatore può certificare le proprie abilità natatorie in modo inconfutabile; inoltre per tutti coloro che nuotano da anni, un approccio al Salvamento attraverso un corso per AB potrebbe essere un’opportunità per affacciarsi a un’altro modo di vivere il Nuoto. Il Salvamento Agonistico è una disciplina della FIN molto pratica e in rapida ascesa: è estremamente divertente e appagante alla pari delle altre discipline natatorie, oltre che una valida alternativa a chi ha voglia di cambiare ma non vuole lasciare le piscine.

6. SI HA LA GARANZIA DI UN ALLENATORE SPORTIVO RICONOSCIUTO DAL CONI

Abbiamo già parlato della nuova figura dell’ Allenatore di Nuoto e Nuoto per Salvamento, ma in che modo dovrebbe essere migliore di un qualsiasi Maestro di Salvamento? La Federazione Italiana Nuoto ha introdotto questa nuova figura sostituendo gli ex Maestri di Salvamento. Mentre questi ultimi per conseguire il titolo dovevano essere dei semplici Assistenti Bagnanti, per conseguire la nuova qualifica è necessario passare per il Settore Istruzione Tecnica della FIN, ovvero quello che forma i Tecnici Federali. E’ possibile accedere ai corsi per ANNS solo se si ha frequentato e superato i due corsi per Istruttore di Nuoto: Allievo Istruttore (ex 1°Livello) e Istruttore di Base (ex 2°Livello). Inoltre i corsi per ANNS sono organizzati dalla FIN Centrale a livello Nazionale, e i candidati devono acquisire nozioni metodologiche e biofisiologiche (oltre alle competenze dell’ex Maestro di Salvamento) necessarie per diventare degli Allenatori riconosciuti dal CONI. Il risultato è che davanti a coloro che parteciperanno ai corsi per bagnino, si presenterà una persona con 3 anni di formazione alle spalle e una certa esperienza come Istruttore di Nuoto: un vero e proprio professionista.

7 . IL BREVETTO FIN E’ RICONOSCIUTO A LIVELLO INTERNAZIONALE

Dei 3 enti abilitanti alla professione di Assistente Bagnanti, la FIN è non solo l’unica ad essere riconosciuta dal CONI, ma è anche l’unica ad essere affiliata alla International Life Saving (ILS). L’ILS è l’ente mondiale che raggruppa tutti gli atleti e le competizioni di Salvamento Agonistico, e tutti i bagnini del mondo: per questi motivi con un brevetto FIN, a differenza degli altri, è possibile lavorare e operare con una qualifica riconosciuta in tutto il mondo.

8. COL BREVETTO FIN NON SI RISCHIA DI LAVORARE ALLO SBARAGLIO

In molti dicono che gli esami e le prove per accedere ai corsi FIN sono difficili: sì, per accedere ai corsi è necessaria una prova attitudinale. Questa può sembrare una rottura, ma non è una cosa banale. Un assistente bagnanti che lavora in spiaggia, deve poter intervenire a centinaia di metri dalla propria postazione lungo la spiaggia, e fino a 200 metri dalla battigia. Il che significa che rischia di dover fare interventi che richiedano ad esempio di correre 300-400 metri verso un lato dalla postazione, nuotare 200 metri per recuperare un pericolante, e nuotarne altri 200 per portarlo e portarsi in salvo in spiaggia; e poiché è responsabile della vita umana in mare, viene richiesto che lo faccia rapidamente. Ora: come è possibile abilitare a questa professione persone che non sono in grado di fare decentemente 100 metri in vasca? Quella che sembra una rottura per molti è di fatto un’assicurazione sulla propria vita quando si va a lavorare nelle spiagge. Gli altri enti non hanno prove a tempo, eppure rilasciano i brevetti: e poi succede che alcuni bagnini muoiano nel tentativo di salvare dei pericolanti.

9. LA SCUOLA NUOTO FEDERALE AIUTA A SUPERARE LE PROVE E A TENERSI IN FORMA

La Scuola Nuoto Federale è sinonimo di professionalità, esperienza e una certezza per chi vuole vivere il nuoto e praticarlo nel modo migliore. L’allenatore che vi lavora può offrire ai corsisti la sua professionalità durante le ore di lezione pratica, ma è a loro disposizione anche e soprattutto in piscina quando, per qualunque motivo, fosse necessario fare qualche ora in più per accelerare l’apprendimento e migliorarsi per le prove finali. Un corso di scuola nuoto base non aiuta i futuri bagnini a prepararsi per l’esame finale; un corso di nuoto con lo stesso allenatore del corso ha un’efficacia differente: e questo può essere offerto solo dalle Scuole Nuoto Federali che organizzano i corsi con il proprio Allenatore di Nuoto e Salvamento. Questo può garantire a tutti di avere una assistenza privilegiata prima dell’inizio del corso, durante il corso e soprattutto dopo il corso quando è necessario mantenersi in forma o prepararsi per la prova pratica necessaria per il rinnovo.

10. E’ FACILE ISCRIVERSI, CONVIENE ED E’ VICINO A CASA

Quasi tutte le piscine in Italia sono affiliate alla FIN e si fregiano del riconoscimento di Scuola Nuoto Federale; e quasi tutte le Scuole Nuoto Federali stanno organizzando o organizzeranno i propri corsi per Assistente Bagnanti. Quindi non c’è bisogno di fare kilometri per raggiungere la sede del corso: la sede è quasi sempre sotto casa. Basta davvero andare nella piscina più vicina e chiedere quando si svolgeranno i corsi. Inoltre le quote di iscrizione sono molto vantaggiose e standard: in ogni corso, dal Friuli alla Sicilia, il costo è uguale.

maglie blu staff nominativo 19-09-2018

Federazione Italiana Nuoto

Categorie: Blog, Le Top 10

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