L’alba di una nuova stagione tra sogni e obbiettivi

Settembre alla fine è arrivato. Le spiagge si spopolano lentamente, e la macchia di ombrelloni colorati diminuisce ogni giorno di più lasciando spazio al giallo ocra della sabbia.

Le piscine hanno già programmato la riapertura delle attività, e in questi giorni gli staff di istruttori e allenatori si ricompongono (o si sfaldano). Alcuni tecnici cavalcano l’ondata vincente degli scorsi anni e progettano una stagione più scoppiettante della precedente, altri nonostante le delusioni cercano riscatto. Alcuni cercano di cambiare aria e lasciano società per abbracciarne nuove, altri lasciano completamente il mondo del nuoto per dedicarsi ad altro. Alcuni giovani invece cercano informazioni sui corsi per diventare istruttori, e si accingono in questi giorni a muovere i primi passi nel mondo della didattica.

In questi giorni tantissimi campioni entrano nella Fase di Ripresa del Macrociclo di allenamento che gli allenatori hanno già programmato, e si accingono a confermare e provare a migliorare le grandi prestazioni degli scorsi anni. L’Italia del Nuoto ha fatto tanto bene agli Europei di Glasgow, ora è necessario confermarsi a Gwangju, tappa determinante prima delle Olimpiadi di Tokyo 2020. Molti campioni cercheranno di confermare la qualificazione ai Mondiali e non dovranno cedere il posto a tanti giovani promesse che sognano forte in questi giorni, e lavoreranno duro per strappargliela.

Se chi è ormai abituato a vivere le esperienze di un Campionato Italiano, tanto da puntare al podio, c’è chi invece non ci è mai andato o ci è andato poche volte e sogna di ritornarci. Le gare che si svolgono in ogni regione d’Italia non puntano solo alla determinazione dei campioni o all’assegnazione delle medaglie: l’avversario non è solo l’atleta di un’altra società, l’avversario è il tempo. Il tempo limite deciso dalla Federazione per accedere ai Campionati Italiani per molti è il confine tra una stagione buona e una stagione negativa, il limite tra il sogno e la realtà. Tutte le categorie dai Ragazzi ai Cadetti entreranno ogni giorni in acqua solo per battere quel tempo, per raggiungerlo abbassando il proprio personale decimo dopo decimo. Alcuni ci riusciranno, molti falliranno; alcuni si scoraggeranno a metà stagione, altri non si arrenderanno e riusciranno a raggiungerlo solo all’ultima occasione utile.

Alcuni di questi ancora non sanno che dovranno inseguire un tempo limite perché l’anno precedente erano Esordienti A, e quest’anno per la prima volta entreranno nel mondo dei “grandi”, nel mondo di quelli che allenano alle 15.00 quando la piscina è vuota. Molti di questi nuovi Ragazzi cambieranno allenatore, cambieranno compagni di squadra e cambieranno abitudini, e le gare saranno molto più difficili. Alcuni di loro tra qualche anno faranno sentire il loro nome a tanta gente che lo ricorderà. E così cambiano mondo i nuovi Esordienti A, coloro che lo scorso anno erano Esordienti B. E così cambiano mondo i nuovi Esordienti B, quelli che lo scorso anno erano Propaganda o semplicemente facevano un corso di Scuola Nuoto. E così cambiano mondo i bambini che l’anno scorso facevano calcio, ma quest’anno proveranno il nuoto perché un loro cugino fa le gare e vorrebbero un giorno farle anche loro. E così cambiano mondo i piccoli che hanno compiuto 3 anni a luglio, e quest’anno entreranno in acqua con i braccioli, con un istruttore burbero che non piace a cui la mamma li ha affidati per motivi che non riusciranno a capire.

In questi giorni le acque delle piscine si riempiranno di emozioni, di sogni, di paure, di migliaia di pensieri confusi. Ma basteranno pochi giorni per ritrovare gli amici di sempre, per scoprire che il nuovo gruppo in cui si nuota è ricco di ragazzi simpatici e il nuovo allenatore è severo ma sembra davvero tenere ai propri atleti. Basteranno poche bracciate per accorgersi che l’acqua non è mai stata così piacevole al contatto col corpo, e riuscire ad andare più veloce da una scarica di adrenalina che mi fa sentire in grado di fare qualunque cosa. E basterà molto poco perché nuove persone si innamorino perdutamente del cloro e di questo sport, anche se è la prima volta che si fa nuoto, anche sembra così difficile tenersi a galla e non si crede di riuscire a nuotare bene come il tizio che nuota in corsia 2.

Le acque delle piscine sono nuovamente cristalline, ed è tempo di comprare un costume nuovo.

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Pics by pixabay.com

Categorie: Blog

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